Nuove procedure 2026
La gestione dei veicoli gravati da fermo amministrativo ha subito una svolta significativa con l’entrata in vigore della Legge 26 gennaio 2026 n. 14. Fino a poco tempo fa, un’auto sottoposta a “ganasce fiscali” restava spesso in un limbo giuridico e fisico: ferma a degradarsi in strada o in garage, senza possibilità alcuna di essere radiata o demolita.
Oggi la legge apre una porta alla rottamazione, ma attenzione: non si tratta di un condono dei debiti. La responsabilità di risolvere la situazione resta interamente in capo al proprietario del veicolo.
La nuova procedura di rottamazione: il “verbale di non utilizzabilità”
Sebbene la nuova normativa permetta finalmente di demolire un veicolo con fermo, il proprietario non può recarsi direttamente da un demolitore. Per procedere legalmente, l’iter prevede un passaggio obbligatorio presso le autorità:
- Verifica dello stato del veicolo: Il proprietario deve richiedere un intervento al proprio Comune o alla Polizia (Locale o Stradale).
- Il rilascio del verbale: Gli ufficiali devono accertare e certificare lo stato del mezzo, rilasciando un verbale di non utilizzabilità. Questo documento attesta che il veicolo, per ragioni tecniche o di sicurezza, non è più idoneo alla circolazione.
- La consegna al demolitore: Solo una volta ottenuto questo verbale, il proprietario può consegnare l’auto e il documento a un centro di raccolta autorizzato, il quale potrà finalmente procedere alla demolizione e alla successiva radiazione dal PRA.
L’alternativa: il pagamento o la rateizzazione del debito
È bene ribadire che questa procedura riguarda esclusivamente i veicoli che non sono più in grado di circolare. Se il proprietario intende invece continuare a utilizzare l’auto, restano valide le opzioni di pagamento:
- Saldo integrale del debito: Pagando quanto dovuto all’ente riscossore per ottenere la cancellazione definitiva del fermo.
- Piano di rateizzazione (Sospensione): Una volta pagata la prima rata, è possibile richiedere la sospensione del fermo per tornare a circolare legalmente.
Attenzione però: la sospensione permette solo la circolazione. Finché non viene pagata l’ultima rata del piano, non è possibile procedere alla rottamazione o alla vendita del veicolo. Il fermo viene infatti cancellato dal PRA solo a debito totalmente estinto; fino a quel momento, il mezzo resta vincolato come garanzia per il fisco.
In conclusione
La Legge 26 gennaio 2026 n. 14 rappresenta un passo avanti fondamentale per sbloccare la gestione dei fermi amministrativi. Tuttavia, è bene ricordare che la nuova normativa non è una cancellazione del debito, ma uno strumento per regolarizzare lo smaltimento di mezzi non più idonei alla strada.


